dischetti2018-07-09T20:09:55+00:00

i misteriosi dischetti di plastica

Sono sbarcati in massa sulle coste tirreniche, da Salerno alla Liguria e alla Sardegna: milioni di dischetti di plastica usati negli impianti di depurazione, dispersi a causa del cedimento strutturale di un depuratore nel Golfo di Salerno. Un’odissea che ha permesso di visualizzare e seguire in diretta il destino delle plastiche riversate in mare.

Clean Sea Life ha avuto un ruolo determinante nella vicenda dei dischetti: dopo aver allertato le autorità, con la collaborazione di centinaia di persone e degli oceanografi del Lamma sta monitorando il viaggio dei dischetti. Continuate a segnalarci la loro presenza compilando questa scheda!

cosa sono: supporti utilizzati in impianti di depurazione delle acque, dove crescono i batteri che purificano l’acqua assorbendo i nutrienti.

da dove sono partiti e dove sono arrivati: lo sversamento ha avuto luogo a Paestum, nel Golfo di Salerno, per il cedimento di una griglia del depuratore di Varolato. I dischetti sono arrivati sino in Francia e lungo tutte le coste della Corsica, la Sardegna e la Sicilia (vedi mappa).  I modelli oceanografici del consorzio LaMMA mostrano che gli spiaggiamenti sono compatibili con lo sversamento unico.

chi se ne sta occupando: la Procura di Salerno, a cui stiamo fornendo tutte le informazioni raccolte. Nella sezione News del sito, gli aggiornamenti.

#CACCIAALDISCHETTO!

Ora è importante raccogliere. Parte la Caccia al dischetto:  da soli o in compagnia andiamo al mare, guanti e sacchetto e cerchiamo di raccogliere quanti più dischetti possibile (E già che ci siamo, raccogliamo anche un po’ dell’altra plastica che il mare ci sta rispedendo al mittente…).

Dove e quando pulire: dove volete e quando volete, ovviamente… i dischetti sono su tutte le coste tirreniche. E continuano ad arrivare con ogni mareggiata. La raccolta continua: finora ne abbiamo recuperati oltre 150.000!!

Come smaltirli: in attesa di comunicazione ufficiale dal Ministero, portiamoli all’isola ecologica.

Importante: fotografate e fateci sapere quanti dischetti raccogliete, e dove: compilate il rapporto sulla #cacciaaldischetto!

QUANTI DISCHETTI AVETE RACCOLTO?

Contateli e mandateci una foto: è utile per capire l’entità dello sversamento e anche per capire come si muove e da dove arriva la spazzatura che gira in mare. Compilate la scheda della #cacciaaldischetto o mandateci una email a info@cleansealife.it . Grazie!

Perché è importante raccoglierli: La plastica è praticamente eterna e i dischetti, così come tutti gli oggetti in plastica che finiscono in mare, nel tempo si frantumeranno in pezzettini sempre più piccoli . La polvere di plastica è ancora più insidiosa perché può entrare nella catena alimentare, con conseguenze ancora sconosciute per gli organismi marini …e anche per noi. 

dischetti e tartarughe

Mentre i dischetti galleggiano ancora in mare e continuano, inarrestabili, il loro viaggio, cominciano ad arrivare le prime prove dell’impatto sugli animali.  Due ricercatori francesi ci segnalano che in giugno fa una tartaruga in cura al centro di Grau du Roi (CESTMed)  ha espulso, insieme alle feci, uno di questi dischetti. Questa tartaruga era stata pescata accidentalmente da un peschereccio a strascico nella zona della Camargue,  stessa zona e periodo di un’altra tartaruga trovata invece morta: la necropsia aveva evidenziato un analogo dischetto nel suo tratto digerente. Non sappiamo quando e dove li abbiano mangiati – una delle due era stata marcata in Italia – ma di certo questa è la prima prova dell’impatto dei dischetti su una specie protetta.

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