Il progetto2021-01-31T21:38:49+00:00

il progetto

tutti insieme per un mare pulito

Con il supporto dell’Unione Europea, Clean Sea Life ha portato i rifiuti marini all’attenzione del pubblico e ne ha promosso l’impegno attivo e costante per l’ambiente.

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Clean Sea Life (LIFE15 GIE/IT/000999), è un progetto LIFE co-finanziato dall’Unione Europea.

Il progetto ha aumentato l’attenzione del pubblico sulla quantità di rifiuti presenti in mare e sulle spiagge, mostrato in che modo ne siamo responsabili e promosso l’impegno attivo e costante per l’ambiente. Oltre alle attività di sensibilizzazione, il progetto ha compilato una mappa evidenziando le zone dove l’accumulo di rifiuti comporta un rischio per la biodiversità. Inoltre ha identificato alcune migliori pratiche per la prevenzione e gestione dei rifiuti marini applicate a livello locale ediffuse  a livello nazionale e internazionale. Il progetto ha avuto inizio il 30 settembre 2016 e si è concluso il 31 gennaio 2021. Partner del progetto erano il Parco Nazionale dell’Asinara, capofila, con CoNISMa, Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks e Centro Velico Caprera

a chi ci rivolgiamo

Subacquei, pescatori, diportisti, bagnini, bagnanti, ragazzi e tutti i cittadini: Clean Sea Life unisce gli appassionati e i lavoratori del mare in una straordinaria campagna di prevenzione e pulizia di coste e fondali. Hanno aderito centinaia di club, scuole, circoli, federazioni, marine, operatori balneari, cooperative di pescatori professionisti, aziende, scuole, parchi e aree marine protette, contribuendo a sviluppare in soci, studenti, clienti e visitatori un cambiamento di abitudini e una mentalità più rispettosa per il mare. Sono state oltre 170.000 le persone direttamente coinvolte nel progetto, di cui 20.000 hanno firmato la Promessa al Mare impegnandosi a adottare un comportamento più rispettoso e a contribuire alla pulizia di coste e fondali.

pulire il mare …e, soprattutto, prevenire

Con la collaborazione di operatori balneari, diving, club nautici, circoli di pesca ricreativa e tante altre associazioni alla fine del progetto abbiamo raccolto oltre 112 tonnellate da spiagge e fondali in tutta Italia, soprattutto in aree di particolare importanza per la biodiversità. Uno specifico monitoraggio ha consentito di identificare i rifiuti e la loro provenienza. Pulire è necessario, ma ancora più importante è prevenire: per combattere la dispersione di mozziconi di sigaretta sono stati distribuiti oltre 40mila porta-mozziconi, installati speciali recipienti in plexiglass per gli stabilimenti balneari e potenziate le capacità ricettive di rifiuti in 15 porti e marina.

a pesca di rifiuti

Dal 2018 sono state effettuate  le attività-pilota di “fishing for litter”, giornate di pesca di rifiuti che coinvolgono i pescatori di Porto Torres, Rimini, San Benedetto del Tronto e Manfredonia. La pesca a strascico consente di raccogliere molti rifiuti dal fondale e, di concerto con il Ministero dell’Ambiente e le Capitanerie di Porto, autorità regionali e locali, abbiamo messo a punto un modello virtuoso per la gestione dei rifiuti marini, che abbiamo illustrato al Parlamento Europeo e che ha fornito al Parlamento italiano un utile strumento per il perfezionamento del disegno di legge Salva Mare

conoscere il problema per poterlo risolvere

Nessuna attività di contrasto ai rifiuti marini è possibile senza una solida base di conoscenze della realtà. Per questo Clean Sea LIFE ha effettuato oltre 200 attività di monitoraggio su spiagge e fondali, seguendo il protocollo MSFD.  L’indagine su 106 spiagge, molte con attività di citizen-science, registra sempre valori più elevati al limite fissato dalla Commissione Europea per i rifiuti marini sulle coste, con casi limite fino a 500 volte superiori.

I risultati sono stati poi integrati con le analisi dei rifiuti raccolti sui fondali,  con i questionari sottomessi a vari stakeholder, inclusi gli uffici locali della Capitaneria di Porto, e con le segnalazioni dello spiaggiamento dei dischetti. Il risultato è una mappa delle zone di accumulo dei rifiuti lungo le coste italiane che, affiancato dall’analisi della loro natura e possibile provenienza, potrà fornire indicazioni utili a indirizzare attività mirate di mitigazione.

migliorare la gestione dei rifiuti

Clean Sea LIFE ha contribuito a sviluppare insieme a 500 fra operatori turistici e balneari buone pratiche per la prevenzione e gestione dei rifiuti come, per citare qualche esempio virtuoso, la sostituzione delle bottiglie di plastica con il vuoto di vetro a rendere, l’acquisto di filtri potabilizzanti, la sostituzione di cannucce in plastica con quelle riutilizzabili in metallo, risoluzioni per contenere e limitare la dispersione di palloncini in spiaggia, sforzi per prevenire rifiuti da fumo o dai pescatori ricreativi nei porti e nei marina.
Queste procedure, affinate su scala locale, sono state diffuse a livello nazionale e hanno ispirato altri operatori che, pur non formalizzando l’adesione al progetto, hanno adottato pratiche più virtuose assicurando in futuro una minor dispersione di rifiuti in mare.

Oltre 500 attività di pulizia sono state organizzate autonomamente dagli stessi volontari in seguito all’adesione al progetto.

i partner di Clean Sea Life

Un Parco Nazionale (il Parco Nazionale dell’Asinara), il mondo della ricerca (il CoNISMa), tre associazioni di ricerca e conservazione (Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks) e il Centro Velico Caprera: questo è il parternariato che ha portato avanti il progetto Clean Sea Life. Seguite i link per conoscerci meglio!

il programma LIFE

Il progetto Clean Sea Life è stato co-finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma LIFE, lo strumento finanziario dell’UE per l’ambiente e l’azione per il clima. A partire dal 1992, questo programma ha cofinanziato più di 4 300 progetti in tutta l’Unione e nei paesi terzi, mobilitando 8,8 miliardi di euro e contribuendo con 3,9 miliardi di euro alla protezione dell’ambiente e del clima. Attualmente sono oltre un migliaio i progetti in corso, nei due sottoprogrammi Ambiente e Azione per il clima. Questa è la pagina del Ministero dell’Ambiente dedicata al programma LIFE

hanno aderito

Le attività Clean Sea LIFE si sono svolte sotto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e con il supporto del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera. Hanno aderito al progetto le Aree Marine Protette di: Porto Cesareo, Ustica, Egadi.  Clean Sea LIFE ha contribuito al Marine Litter Watch della European Environmental Agency ed è parte della Global Partnership on Marine Litter dell’ONU.

Media partner  le riviste Pesca in MareNautica e il Subacqueo

scarica i materiali di progetto

tutti i materiali sviluppati dal progetto sono a disposizione del pubblico

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