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Non buttare2018-02-01T00:12:09+00:00

Non gettare alcun rifiuto, nemmeno il più piccolo – uno scontrino, una gomma da masticare, una sigaretta – è o dovrebbe essere una regola di vita, di civiltà, di attenzione per l’ambiente. Ormai siamo tutti (o quasi) più attenti. Ma non è abbastanza: perché a volte inquiniamo per distrazione (ad esempio le cicche di sigarette gettate in strada o in spiaggia) o senza rendercene conto (gettando cotton fioc nel water, usando cosmetici che contengono microplastiche,  lanciando palloncini in cielo).  Guarda in quanti modi possiamo, con piccoli accorgimenti, evitare di sporcare il nostro mare!

sacchetti di plastica

Sapeste quanti shopper si trovano in mare, galleggianti, sul fondo o sulle spiagge! Si stima che in Italia si usino dai 9 ai 10 MILIARDI di sacchetti ogni anno, solo nella grande distribuzione! Con un così grande numero di sacchetti in circolazione, purtroppo molti finiscono in mare. Cosa fare, dunque? E’ imperativo usarne di meno e rifiutarli quando non ci servono. Le buste biodegradabili e compostabili sono solo una soluzione parziale, perché in spiaggia o in mare si dissolvono comunque in tempi lunghi e in tutto quel tempo possono soffocare gli animali marini.

mozziconi di sigaretta

I mozziconi di sigaretta sono fra i rifiuti più numerosi lungo tutte le spiagge mediterranee. Non c’è da sorprendersi, visto che in Italia ogni anno si fumano 72 miliardi  di sigarette. C’è chi usa la spiaggia come un grande posacenere e chi getta i mozziconi fuoribordo; in città si fuma e getta la cicca in terra prima di entrare in un negozio, salire su un bus, dal finestrino dell’automobile. Molti non considerano i mozziconi come un vero rifiuto. Eppure sono intrisi di sostanze tossiche (4000 secondo uno studio dell’ENEA) per l’uomo e per tutti gli organismi. La soluzione? Usare i portacenere, sempre, e se ne portate uno in tasca sarete a posto sempre. In mancanza d’altro gettate il mozzicone in una bottiglietta, un fazzoletto, un sacchettino, che potrete poi smaltire in un cassonetto.

i bastoncini per le orecchie

Sembra pazzesco, ma uno dei rifiuti più numerosi sulle spiagge italiane sono i cotton fioc. Non che i bagnanti si dedichino alla pulizia delle orecchie in spiaggia: in mare, e poi in spiaggia, ci arrivano dagli scarichi fognari, che nella stragrande maggioranza dei casi non hanno filtri in grado di trattenerli. A partire dal 2019 in Italia sarà proibito produrre e vendere bastoncini per le orecchie di plastica ma chissà quante scorte ci sono ancora in casa e nei magazzini.

La soluzione? In fondo è semplicissima: non gettiamoli MAI nel gabinetto ma nel cestino!

cosmetici

Alcuni cosmetici contengono polvere di plastica. Sono soprattutto esfolianti o scrub alcuni dei quali, per levigare la pelle, utilizzano microgranuli di polietilene al posto di semi, zucchero, sale, minerali. In Italia, secondo uno studio condotto del nostro partner MedSharks per Clean Sea Life, vi è ancora in vendita un numero rilevante di prodotti ‘al polietilene’: un flacone ne può contenere anche un milione e mezzo! Dal 2020 questi prodotti saranno proibiti in Italia, ma già da subito i consumatori possono evitare di inquinare il mare inconsapevolmente: basta leggere l’etichetta!

uno sforzo in più

Molte spiagge, soprattutto d’estate, sono attrezzate con contenitori per i rifiuti. Ma i turisti sono molti, la raccolta non è così facile come sulla strada e i risultato è che sono spesso pieni. E allora: non aggiungiamo il nostro sacchetto a un secchio già colmo: basterà una folata di vento per farlo cadere per terra. Lì sarà facile per gli animali strapparlo in cerca degli avanzi, e tutto il contenuto si disperderà nell’ambiente.

La soluzione? Facciamo due passi in più e portiamolo a casa o smaltiamolo in un cassonetto vuoto lungo la strada. Una piccola attenzione che può davvero fare la differenza!

palloncini

Dura solo un minuto l’allegria di un lancio di palloncini per una festa, un evento, un matrimonio o un ricordo. Ma se potessimo seguirne  la caduta, oltre che l’ascesa, capiremmo come l’impatto di quell’attimo di gioia grava a lungo sull’ambiente, in particolare modo quello marino.  Palloncini e i nastri che li trattengono sono uno dei rifiuti marini più frequenti sulle spiagge italiane. In mare i palloncini assumono la stessa forma e di una medusa o un calamaro, uno dei cibi preferiti delle tartarughe marine e di molti altri animali marini come delfini, capodogli, diverse specie di pesci e di uccelli, molti di questi finiscono annodati nei nastri colorati.

vita da spiaggia

Se è vero che molti degli oggetti che si trovano in spiaggia vengono trasportati dalle onde, una grande quantità però viene persa o abbandonata proprio da chi la frequenta. Attenzione al vento, che fa volare sacchetti di plastica, piatti e bicchieri monouso, bustine di gelati o caramelle. Non scordiamo in spiaggia creme solari, giochi e ciucci dei bambini, puntali degli ombrelloni, penne, occhiali da sole, elastici per capelli… La soluzione? Fare più attenzione!

escrementi di cane

Una delle cose più incongrue che si possano trovare in spiaggia sono i sacchetti per gli escrementi dei cani. Pieni. Godere di una passeggiata con il proprio cane, lasciandogli rincorrere le onde o un rametto di legno, è una delle attività più gratificanti, soprattutto in inverno quando la spiaggia è deserta. Basta come sempre un pizzico di buonsenso: se non volete o potete portare con voi il sacchetto dei loro rifiuti (obbligatorio d’estate, secondo tutte le ordinanze balneari locali) …non usatelo per niente! Scavate una buca profonda e seppellite i suoi bisogni.

pesca ricreativa

I pescatori ricreativi, soprattutto quelli impegnati nella pesca da riva, sono le persone che più frequentano il mare d’inverno. Purtroppo qualunque passeggiata in spiaggia svela tracce del passaggio di alcuni di loro: scatole di pastura, starlight, grovigli di lenze scartate, talvolta con ami acuminati, cassette di polistirolo per le esche. Quest’ultime ancora più insidiose perché nel tempo, a causa del sole e delle onde, si sbriciolano in milioni di pallini assai simili a grosse uova. Non appena vi sarà cresciuto sopra un film di alghe, poi, esse finiranno per assomigliare a un boccone di cibo per cozze, acciughe, persino l’immenso squalo elefante. La soluzione? Mantenere pulito il proprio spot, portando via tutto quel che si  portato in spiaggia sia per le attività di pesca che bicchieri, bottiglie e sacchetti di spazzatura.

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